Shampoo solido, ma non solo! la mia esperienza.

Molti credono che abbracciare uno stile di vita sostenibile sia sinonimo anche di spendere molto di più. In parte è vero: i prodotti zero-waste, soprattutto quelli per il corpo, essendo spesso biologici, vegani e naturali, costano di più, ma è anche vero che sono di qualità molto più alta di qualsiasi altro prodotto che possiamo trovare tra gli scaffali di un supermercato.

In questo articolo ho cercato di descrivere la mia esperienza nell’ allontanarmi dagli shampoo tradizionali.

Ovviamente mi baso principalmente sulle mie scelte e conoscenze, ma sappiate ci sono molte altre opzioni che possono essere prese in considerazione: spesso basta un po’ di creatività.

Normalmente compravo un normale shampoo garnier o loreal che andasse bene a tutta la famiglia, in media pagavo 2-3 euro a confezione, che ci durava un mese o anche meno (4 persone). Spesso capitava anche che si rompesse il tappo e lo shampoo si rovesciasse sul pavimento della doccia andando sprecato. Ma tanto costava relativamente poco, quindi a casa non ci disperavamo.

Decisi poi di comprare uno shampoo solido, principalmente per la questione della plastica usa e getta, informandomi ho poi scoperto quanti ingredienti inutili e spesso inquinanti ci fossero nei comuni shampoo da supermercato e questo ha aiutato molto la mia decisione di cambiare direzione. Visti i costi elevati, provai prendendone uno per me sola, così da misurare poi i costi e i benefici e decidere se continuare o no.

Essendo il mio primo acquisto, volevo un prodotto particolarmente buono e, contagiata anche dai social, ho speso 13€ per un prodotto abbastanza gettonato della Lamazuna (link) che si è rivelato molto buono e adatto al mio capello. (per 13€ è il minimo). No, davvero, ero molto soddisfatta della mia scelta.

Ora non lo ricomprerei per via del costo così elevato ma sceglierei sicuramente un prodotto simile.

La cosa strana degli shampoo solidi è che sono piccolissimi ma durano il doppio. Quando il mio è arrivato era così piccolo che pensavo avessero sbagliato, e invece avevo proprio ordinato una saponetta da 60 g. In media pesano 55-65 g, alcune anche il doppio, ma non saprei dire se una saponetta più grossa duri anche di più.

La transizione dura qualche lavaggio, bisogna che il capello si abitui alla mancanza di siliconi, parabeni, coloranti e tutte quelle sostanze sintetiche che gli venivano spalmate sopra, e noi dobbiamo prenderci la mano e capire quanto prodotto utilizzare e come. Generalmente nel lavaggio dei capelli ero abituata a montagne di schiuma profumata, che con il nuovo prodotto non c’era più, questo mi rendeva difficile capire se stessi effettivamente pulendo i miei capelli o no.


Come si utilizza lo shampoo solido?

Basta bagnarsi i capelli, poi bagnare la saponetta sotto l’acqua e strofinarla tra le mani così da prendere il prodotto che ci serve, e infine usarlo tra i capelli seguito da un risciacquo acido o un balsamo.

Ho fatto questo video per spiegare meglio come si applica:


Dopo due settimane circa sentivo già la differenza e mi ero abituata. I miei capelli hanno ritrovato un equilibrio e adesso sono morbidi, profumati e rimangono puliti un giorno in più di prima.

Dopo lo shampoo solido Lamazuna, a Madrid ho comprato questo shampoo dalla Lush per i capelli grassi.

Anche con il secondo mi sono trovata bene, questo al contrario del primo faceva una modesta schiuma e aveva un profumo molto più piacevole( limone contro pino silvestre, non c’è paragone).

Quando è finito( dopo due mesi), non sapendo dove trovarne uno (sapevate che in portogallo non si usa amazon?), abbiamo deciso di prendere un normale shampoo della Naturkosmetik formato famiglia, al Celeiro, una catena di supermercati Portoghese che vende prodotti biologici/vegani/particolari.

Sì , perché oltre agli shampoo solidi, in commercio possiamo trovare diversi formati sostenibili, o, comunque, con degli accorgimenti possiamo creare un minor spreco.

shampoo e saponetta per il corpo

Se per esempio non avete a disposizione un budget alto, potete semplicemente comprare il solito shampoo che vi piace nel formato più grande che trovate, o optare per la confezione professionale per parrucchieri così da diminuire un po’ il consumo di plastica.

Oppure, se siete molto fortunati, o abitate in una grande città e avete un bulk shop a disposizione (In Italia anche chiamato negozio alla spina), potete riempire i vostri barattoli o bottiglie di shampoo direttamente lì, pagando il prodotto a peso.

Se non ne avete uno in città, bulk shop come Negozio Leggero offrono anche il servizio di e-shop, quindi potete ricevere a casa vostra lo shampoo in un contenitore di vetro riutilizzabile.

Infine, per chi vuole cimentarsi nella creazione di prodotti casalinghi, esistono molti blog con ricette di cosmetici, anche shampoo per i capelli. Dovrete spendere un po’ di più all’inizio per comprare gli ingredienti base ma poi potrete avere una fornitura di prodotti personalizzati e fatti a mano da voi con amore, in modo naturale e risparmiando nel lungo termine.


Vi lascio i nomi di alcune marche di shampoo solido (che potete trovare anche su amazon), ma ovviamente l’ideale sarebbe trovare un rivenditore o addirittura un produttore vicino a casa, così da risparmiare sulla consegna e sulle sue emissioni di CO2.

Lasaponaria, laboratorio artigianale italiano di cosmetici consapevoli.
Tutti prodotti a basso impatto ambientale ad alto valore sociale, come scritto nella loro bio.

FunkySoap, una piccola azienda di Londra che crea saponi con ingredienti semplici e naturali.

Lamazuna, marca abbastanza conosciuta francese che è nata ben 7 anni fa dall’idea di una ragazza che voleva sostituire i dischetti di cotone usa e getta con altri lavabili. Ad oggi l’azienda si è allargata e produce molti articoli zero-waste di alta qualità.


Come ultima cosa, dopo aver usato lo shampoo c’è ancora una cosa da fare che migliorerà molto la salute dei vostri capelli: un semplicissimo risciacquo acido.

In parole povere, il calore dell’acqua, il calcare e il pH dei detergenti rendono il capello più duro e opaco. Andandolo però a risciacquare con acqua fredda o tiepida e un po’ di aceto di mele, acido citrico o succo di limone riporteremo i capelli al pH ottimale rendendoli lucenti e morbidi.

Per un risciacquo acido basterà versare un cucchiaio di aceto di mele, o un cucchiaino di succo di limone, o una punta di cucchiaino di acido citrico in 1L di acqua tiepida e poi usare questa soluzione prima di uscire dalla doccia.

Nel caso usaste l’aceto, sappiate che, asciugandosi, i capelli perderanno del tutto l’odore acidulo.

Bene, spero di esservi stata utile e di avervi fatto venire voglia di utilizzare un’ alternativa eco-friendly al vostro shampoo. Al prossimo articolo!

Aggiornamento: Se siete piemontesi, un ottima azienda locale e artigianale è Ethical Grace, vi consiglio di dare un occhiata ai suoi shampoo- balsamo, perché sono davvero ottimi. (prezzo intorno ai 12 euro al pezzo).

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