Yoga in qurantena: allenarsi con un app

Ormai quasi un mese fa, la notizia della quarantena è giunta come una bomba che mi è esplosa addosso: “Sono appena tornata a Cuneo dalla mia famiglia e non ho neanche avuto il tempo di salutare tutti, ed eccomi obbligata a rimanere tra le mura di casa.”

Ma niente è perduto, anzi, già che siamo costretti( per una buona causa) a non uscire, posso prendermi un po’ di tempo per provare a fare quelle cose che non ho mai avuto tempo di fare.

Il primo giorno di quarantena ho deciso di dedicarmi alla creazione del Lievito Madre, e visto che il lievito e la farina sono ormai introvabili nei supermercati, credo di aver sfruttato bene il mio tempo.

Oltre a esercitarmi in cucina, che si è consolidato come mio terreno di lavoro  e sperimentazione preferito, sto cercando di avvicinarmi alla pratica Yoga, che ho sempre ammirato ma ho sempre avuto il timore di iniziare, con la consapevolezza di non avere la testa per un’abitudine che mi impone di stare ferma in contemplazione dei miei pensieri.

In realtà non sono avvezza a qualsiasi tipo di abitudine, ma non avendo nient’altro da fare – che scuse ho?

E’ finalmente arrivato il momento di dare allo Yoga e alla meditazione una possibilità

meditazione immagine

Essendo una principiante, al livello superzero oserei dire, non volevo rischiare con app o video in inglese, in cui probabilmente non avrei capito bene le mosse e mi sarei arresa subito. 

Ho scelto, per il mio primo mese di Yoga, di affidarmi all’ applicazione Gotta Joga, disponibile in molte lingue, tra cui l’italiano, e che ha a disposizione dei programmi da seguire in ordine di difficoltà, ma anche sessioni in base al tipo di esercizio che vuoi fare e al momento della giornata( es. Yoga per la sera, Yoga per neo-mamme, o per combattere i dolori mestruali).

Per un mese ho pagato circa undici euro, ma si può provare anche gratis, e poi decidere se abbonarsi o no. 

Su youtube ci sono molte videolezioni gratuite, lo so, ma io per il momento volevo qualcosa che mi insegnasse dal livello più basso fino a migliorare, pian piano, nella pratica, con un percorso lineare e ben strutturato. Dopo aver imparato le basi sfrutterò sicuramente i canali su Youtube.

Nella prima settimana ho eseguito la sessione “Super Principianti 0.0”, che definirei abbastanza introduttiva.

“Introduttiva” perché in 6 lezioni spiega poche mosse, quelle del “ Saluto al sole”, soffermandosi sulla costruzione della forza, ovvero il mantenimento delle posizioni, che anche se sono semplici da raggiungere sono stancanti e difficili da mantenere per un lungo periodo( soprattutto quella della “Tavola” e del “Cane a testa in giù“), e sul respiro, che nonostante la fatica deve rimanere regolare.

saluto al sole immagine

Dopo aver imparato Il saluto al sole ho provato a eseguirlo da sola prima della mia lezione quotidiana “vera e propria”, così da allungare il mio allenamento. 

Le prime lezioni infatti durano abbastanza poco; salendo di difficoltà aumenta anche la durata, ma non avendo molto da fare durante il giorno posso permettermi di fare qualche posizione in più per conto mio.

Personalmente, trovo difficoltà a sgomberare la mente e mantenere calmo il respiro.

Magari non riesco a concentrarmi benissimo perché casa mia non è un ambiente “neutro”: con quattro persone che fanno viavai da una stanza all’altra è normale distrarsi. Oppure è il lato spirituale quello che mi ostacola, perché lo yoga abbraccia una filosofia quasi religiosa che non mi appartiene.

posizione del guerriero

Il secondo programma è stato un po’ più difficile, con posizioni più dinamiche, affondi e alcune posizioni in piedi per l’ equilibrio.

Queste lezioni mi sono piaciute, mi hanno aiutato a capire come distendere la colonna vertebrale e ad allungare i muscoli senza farmi male.

Il mio obiettivo per la fine del mese credo sia finire tutte e tre le sequenze per super principianti, e iniziare almeno quelle intermedie, per migliorare le posizioni.

Ci sono tante lezioni per esperti che vorrei fare ma non sono ancora abbastanza brava, le inversioni ad esempio, o i piegamenti all’indietro che sembrano difficilissimi.

yoga in quarantena

Praticando yoga ho notato come, con il tempo, il mio corpo si sia irrigidito: solo qualche anno fa riuscivo a toccarmi le dita dei piedi senza sforzi ed ad allargare le gambe molto di più, non dico che sapevo fare una spaccata ma almeno scendevo fino a metà.

Quando si è chiusi in casa è facile abbandonarsi alla pigrizia ma io voglio sfruttare il tempo in modo positivo, già che non posso lavorare, almeno lavoro un po’ su me stessa.

Questo per me non significa diventare una guru di lifestyle ed essere perfetta, ma almeno inserire nella mia routine qualche attività benefica, come leggere o fare un po’ di work-out.

Questo mi serve per alleggerire le giornate che se passassi sul divano a poltrire mi ucciderebbero di noia.

Se l’ attività fisica non è mai stata il vostro forte, come nel mio caso, ma voleste provare qualcosa di nuovo e stimolante, vi consiglio di dare una possibilità allo Yoga, anche solo con qualche lezione a settimana. Io mi sto trovando molto bene, e per la prima volta nella mia vita sto seguendo un programma di allenamento costante.

Le immagini che ho utilizzato in questo articolo non mi appartengono, le ho prese da Pinterest.

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