Ho scoperto di essere una climate cheater

Oggi ho fatto, per la decima volta nella mia vita, un test per calcolare la mia carbon footprint.

La carbon footprint (letteralmente, “impronta di carbonio”) è un parametro che viene utilizzato per stimare le emissioni gas serra causate da un prodotto, da un servizio, da un’organizzazione, da un evento o da un individuo, espresse generalmente in tonnellate di CO2 equivalente.

Wikipedia

Le prime volte che feci questo tipo di test era sempre una specie di gioco, anche perchè, con un po’ di insolenza, pensavo che queste cose non potessero essere davvero precise, e non era possibile che con tutto l’ impegno che ci mettessi per ridurre la mia impronta, io avessi sfruttato tutte quelle risorse.

Pensavo che il divario tra me e gli altri fosse enorme, che io fossi una “cittadina modello”, visti tutti gli sforzi che faccio per il pianeta: evito la carne, riduco i prodotti animali, compro prevalentemente locale e secondhand e uso i mezzi pubblici, quando posso.

Il test di oggi però mi ha dato una nuova consapevolezza, ovvero che per quanto le piccole azioni facciano la differenza, il lavoro più grande sta dietro le quinte, e spesso la nostra mentalità per quanto disposta al cambiamento è ben radicata nelle vecchie abitudini.

Perchè questa volta è stato diverso? Forse pensavo che dopo tutto questo tempo fossi migliorata e che il risultato avrebbe ripagato i miei piccoli sforzi, nonostante il mio cambiamento, a parte nella dieta, non è mai stato radicale.

Per chi fosse curioso ho fatto questo test, che mi è stato consigliato da un sito che offre nozioni e materiale per imparare a capire e affrontare il climate change.

Perchè sono una climate cheater?

Perchè la mia casa ha un contratto con un fornitore di elettricità che usa combustibili fossili, perchè il mio riscaldamento va a gas, perchè anche se non la uso spesso ho una macchina e perchè mi è capitato, quest’ anno, di prendere un aereo.

Tutte queste cose, di cui io stessa sapevo le conseguenze ambientali, sono sempre state, nella mia testa, un problema che veniva compensato dai miei sforzi in altri campi, senza soffermarmi mai a pensare quanto un settore impattasse l’ ambiente piuttosto di un’ altro.

Ero davvero convinta, come spesso qualcuno commenta su instagram, che per il semplice fatto di avere una dieta a base vegetale mi avrebbe permesso di salvare il mondo.

Questa affermazione, seppur possa aiutare a far capire un grosso problema, ovvero quello dell’ inquinamento causato dall’industria zootecnica, è falsa ed è pericolosa.

Per quanto la nostra vita non possa mai definirsi perfetta e non sarebbe neanche sano aspirare ad una perfezione, giustificarsi e credere di star già facendo abbastanza è altrettanto sbagliato.

La cosa che mi fa più rabbia è che io ho davvero studiato prima di mettermi all’opera: leggo articoli, documenti e saggi per capire l’ argomento, ma evidentemente la mia sete di conoscenza si limitava a quegli obbiettivi più facilmente arrivabili, e il mio ego mi metteva dalla parte della ragione. Ho ignorato volontariamente interi settori per dedicarmi a quelli che mi piacevano di più.

Il solo aver pensato con presunzione che la scelta vegetariana o vegana che sia, avrebbe avuto un impatto abbastanza grande da giustificare tutte le mie altre mancanze, beh mi rende un’ipocrita.

Come ho già affermato in altri articoli, io do molta importanza al modo in cui mi vedo, al sentirmi bene e in pace con le mie azioni, e questa “ri”scoperta mi ha scosso abbastanza nel profondo.

Ho deciso che da oggi cercherò di annullare le mie emissioni annuali tramite dei programmi specifici, ma questo non cambia il fatto che devo cercare di ridurle, e per fare ciò devo rivedere ogni ambito della mia vita, questa volta.

Nel corso sul clima che sto facendo, alla fine di un programma c’è una video-intervista all’ istruttore che tiene le lezioni, e proprio oggi mi sono segnata una frase che mi ha colpito e che possiamo collegare a tutto questo discorso che ho fatto: Everything is connected.

Qualsiasi azione fai, questa avrà delle conseguenze, e sta a noi informarci e capire che tipo di contributo vogliamo dare a questo mondo. Every individual has a role to play.

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