10 green influencer internazionali che non conosci

Se sei appassionato di sostenibilità, allora non puoi perderti questi 10 account green che daranno una svolta al tuo feed di instagram.

Se l’inglese non è il tuo forte, non preoccuparti, arriverà anche quello dedicato alle green influencer nostrane, nel frattempo puoi sempre lasciarti ispirare dalle instagrammer che ti sto per proporre. Caso vuole che siano quasi tutte donne, tranne una particolare eccezione.

Laura in Waterland

Si definisce un’ “avvocato degli oceni” che guida in direzione di uno stile di vita consapevole, minimalista, a basso impatto e sostenibile.

Le foto dei suoi clean-up hanno fatto il giro del mondo e il suo slogan “It’s not my garbage but it’s my planet” è stato un’ ispirazione per molti altri eco-warriors che hanno replicato le sue azioni.

Nel suo sito Laurainwaterland.com parla di viaggi responsabili, moda consapevole e scelte alimentari.


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Anna Masiello è un’italiana in Portogallo che applica lo zero waste ad un altro livello, sta infatti aprendo un azienda che trasforma vecchi ombrelli rotti in capi di abbigliamento.

Anna è una dumpster diver, che in parole povere significa che “salva dalla spazzatura di negozi e supermercati tutti quei prodotti non vendibili legalmente ma ancora in ottimo stato”, e se fate un giro sul suo profilo capirete come un’ attività così poco invitante a parole sia in realtà legata ad un problema molto grosso: lo spreco alimentare.

Sono sicura che vedere le foto degli alimenti salvati e pensare che stavano per essere buttati via vi farà arrabbiare almeno un po’.


Gittemary

Attivista danese, scrittrice, dumpster diver, zero waster e youtuber.

Grazie al suo sorriso magnetico e l’accento british porta sui social la sua vita green a 360 gradi, raccontando ogni parte del suo percorso, dai tatuaggi ZW al compostaggio in casa.


Live Planted

Se invece che passare ore sui social vi piacerebbe dedicarvi a qualche passione e intanto imparare qualcosa sullo stile di vita vegan, vi consiglio di ascoltare il podcast di Alyssa: Live planted.

Neo-Mamma e amante dei vestiti di seconda mano, nel suo podcast il messaggio che vuole trasmettere è uno solo: che non bisogna fare niente di staordinario per essere vegani.


Zerowastechef

Come si evince dal nome, Anne-Marie Bonneau, aka zerowastechef, ha una grande passione per il cibo fatto a mano e senza creare sprechi.

Anne-Marie può vantarsi di aver eliminato la plastica dalla sua vità già nel 2011 e nella sua cucina non vedrete mai confezioni usa e getta e alimenti preconfezionati, piuttosto nel so profilo troverete ricette antispreco, swap per una spesa senza plastica, consigli per fare e mantenere il lievito madre e chi più ne ha più ne metta.


Anitafromaustralia

Anita è un’accanita sostenitrice del plastic free e lo ha dimostrato rivelando al web la triste realtà che accomuna i negozi di tutto il mondo.

Probabilmente avrete visto uno dei suoi video di denuncia all’eccessivo imballaggio dei prodotti nei supermercati e all’abuso di sacchetti e guanti da parte dei clienti, io l’ho conosciuta così.

La dinamica dei suoi video è semplice e lineare, non fa altro che entrare in uno dei tanti supermarket del paese, commentando ogni volta che la videocamera inquadrava uno scaffale.


Laurasimpleliving

Un’altra italiana ma questa volta residente a Barcellona.

Laura ha un bellissimo profilo pieno di consigli per tutta la famiglia(bambini inclusi) e ricette diy per detergenti, prodotti per il corpo e saponette, che tra poco potrà anche vendere online.

Io non sono brava a “cucinare” creme e deodoranti, ma guardarla all’opera è un piacere per gli occhi, mi dispiace solo che attraverso lo schermo non si possano sentire gli odori.


Lesswastelaura

Direttamente da Glasgow, Laura Young promuove uno stile di vita consapevole e mette a disposizione il suo profilo come piattaforma per imparare insieme e scambiarsi idee ed esperienze.

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GROW YOUR OWN! 🌿 I hope you have been enjoying journeying with me while I learn about gardening. I have been loving learning about growing from seed, looking after baby seedlings, and most excitingly – growing from food scraps! 🥬 Here are some photos of sage leaves now ready to plant in compost, and the first ‘harvest’ from regrown spring onions! 🥬Ps – I hope you like this plant pot I painted when I was a kid!🥦 . SAGE LEAVES 🌿 Like many herbs, sage leaves can be regrown into large plants through stimulating new root growth! All you have to do it take a sprig and suspend in water until you see new roots. This happened in about a week, and once you have nice strong roots you can plant into soil! Swipe to see the photographs of what ours looked like 🌿 . SPRING ONIONS 🧅 Easily regrown from ones you buy in the supermarket. Again you want to stimulate root growth through leaving in water for a few days. You will see new growth on top almost instantly! Then, you can transplant into pots of compost and leave to rocket up! This is the first harvest we have done, and we left the bases in to see how many times we can do this 🌿 . The best part about this is you don’t need a garden, and all of it can be done from your windowsill! 🏡 . What have you tried growing at home?🥬 . #gardening #lockdowngardener #scottishgardener #sustainable #gardnersworld #beechgrovegarden #regrowing #foodwaste #lovefoodhatewaste

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Robjreenfield

Avete mai sognato di fermare tutto e ricominciare da zero, magari in una piccola casa autosufficente, mangiando solo cibo coltivato da voi o raccolto direttamente dagli alberi?

Ecco, questa è stata la vita di Rob, un attivista dedito alla sostenibilità, alla parità e alla giustizia, nell’ultimo anno.

Se non lo conoscete vi consiglio vivamente di sentire uno dei suoi speech ispirazionali e di andare a soprire i suoi progetti.


Zerowaste.japan

Se quello che cercate sono post sugli swap e ispirazioni per alleggerire la vostra quotidianità, Zerowaste.japan è la pagina giusta da seguire.

A gestirla è una mamma giapponese che cerca di portare nel suo paese questo stile di vita unendo appunto sostenibilità e cultura nipponica.

I suoi post sono molto originali e gli spunti da prendere sono tantissimi.

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