Trasferirsi a Copenhagen – la guida

La mia esperienza

Inizialmente i miei pieni per il futuro erano diversi, tornata da Lisbona volevo stare vicino alla mia famiglia e trovare una casa a Torino, lavorare in un ristorante vegan e magari iniziare l’università.

E invece nel giro di qualche mese i piani sono saltati e rimanere in Italia non è più sembrata una scelta tanto saggia.

In quarantena siamo rimasti fermi, e ogni giorno che passavamo chiusi in casa sentivamo di perdere occasioni importanti, e cresceva in noi il bisogno impellente di metterci all’opera e recuperare il tempo perso.

Ad aprile abbiamo iniziato cercando un lavoro ma le prospettive non erano molto buone, non abbastanza da permetterci di affittare un appartamento a Torino o a Cuneo.

Così abbiamo considerato l’idea di ripartire alla scoperta del Nord Europa in cerca di un Welfare migliore e di fortuna.

La Danimarca ci ha colpito per molti motivi, tra cui l’educazione e la sanità gratuita, una buona fama a livello di sostenibilità ambientale e alcuni tra i ristoranti più all’avanguardia d’Europa, anche per quanto riguarda la cucina vegetale.

Così abbiamo prenotato i nostri biglietti per Copenhagen, abbiamo iniziato a cercare una stanza online e a fare i bagagli. La Danimarca ha riaperto i Confini alla fine di giugno e l’8 luglio siamo partiti.

Ciao, io sono Zoe, e in questo post ti spiego come sono riuscita a trasferirmi in Danimarca con il mio fidanzato e quali sono i passaggi fondamentali da fare nel primo mese. Buona Lettura!

Risparmi e prestiti: con quanto partire?

Copenhagen è la quinta città più cara al mondo, un’informazione che ci ha messi in guardia riguardo alla situazione costi iniziali. Anche se gli stipendi sono proporzionati al costo della vita, non avendo certezze sul quanto tempo avremmo impiegato a trovare un lavoro, era importante partire con una discreta somma iniziale per non rimanere subito al verde.

Incredibilmente a Lisbona siamo riusciti a risparmiare qualcosina e, anche grazie al sostegno delle nostre famiglie siamo riusciti a mettere insieme circa 3 mila EUR a testa.

Trasporti: un viaggio interminabile

Per arrivare a Copenhagen avevamo in mente di prendere un flixbus, servizio che conosciamo bene grazie al nostro Viaggio per l’Europa con Interflix, ma a pochi giorni dalla partenza il nostro viaggio è stato cancellato. (Costo dei biglietti flixbus Milano- Copenhagen: 139 EUR). Invece che restituirci la somma l’azienda ha deciso di farci un voucher utilizzabile entro un anno.

Dopo aver maledetto tutti i dipendenti Flixbus abbiamo iniziato a cercare un mezzo alternativo.

Aereo? Troppo caro, se consideriamo tutti i bagagli di cui abbiamo bisogno. E rischiamo che venga cancellato all’ultimo (partire subito dopo un emergenza sanitaria da questo punto di vista non è stata un idea geniale). Un altro Flixbus? Meglio non rischiare un’altra volta.

Alla fine abbiamo optato per un viaggio in treno (Milano-Copenhagen) con cambio a Zurigo e ad Amburgo (Costo biglietti 266 EUR). Il viaggio e durato quasi un giorno intero.

Il viaggio è stato lungo e molto stancante, abbiamo passato venti ore con la mascherina tirata su per ovvi motivi di sicurezza, il treno notturno non aveva le cuccette, le luci erano sempre accese e i controllori passavano ad ogni fermata.

Ma guardiamo il lato positivo: i bagni erano aperti e discretamente puliti, il meteo ci ha assistito e, anche se non ho dormito, ho letto così tanto da farmi venire il mal di testa.


Consiglio per risparmiare sul biglietto

Prima di acquistare i vostri biglietti, provate a cancellare la cache del broswer, può succedere che il prezzo si abbassi. Non sono un’esperta ma sappiamo tutti che ormai google è più furbo di noi e capisce cosa vogliamo dalle nostre ricerche agendo di conseguenza. Noi abbiamo risparmiato un centinaio di euro facendo così da Trainline

trasferirsi in danimarca
Stazione di Amburgo

Trovare casa (senza spendere un rene)

Dopo aver prenotato i biglietti, era necessario assicurasi un posto dove vivere, possibilmente ad un costo contenuto, e che non cadesse a pezzi.

Per trovare la casa in cui alloggiamo adesso abbiamo passato tre settimane infernali tra gruppi facebook e portali online.

Room rent copenhagen

I gruppi Facebook

Se sei una persona con un buon budjet e senza troppe pretese, non sarà un problema trovare casa tramite i gruppi fb, ma devi essere veloce e controllare i nuovi post più volte al giorno. Più l’occasione è buona e la concorrenza sarà feroce.

Per quanto riguarda le stanze per coppie, su Facebook (ma in generale) le offerte sono pochissime e molto care. Il nostro budjet iniziale era di 6000 DKK (800 EUR) al mese ma non riuscivamo a trovare niente sotto gli 8000 DKK (1070 EUR). Se invece cercate un monolocale da condividere, il prezzo base è 10000 DKK( 1300 EUR) al mese.

Quando cercate casa dovete controllare 3 cose: che sia possibile fare il CPR a quell’indirizzo (il documento necessario a lavorare, studiare e aprire un conto bancario), che il prezzo includa le bollette e che sia possibile vedere la casa dal vivo.

Non pagate niente se non avete visto la casa, le truffe sono dietro l’angolo.

Boligportal e simili

Su internet troverete anche molti siti di affitto case/stanze, il più famoso è Boligportal ma ce ne sono molti dal nome simile.

Il “problema” di questi portali è che per parlare con i tentant (padrone di casa) dovete registrarvi al sito e pagare un pass. Il lato positivo è che rispetto ai gruppi FB c’è meno concorrenza e i prezzi sono leggermente più bassi, ma le case sono comunque gestite da privati, il che non è una sicurezza di “trasparenza”.

Se avete deciso iscrivervi e pagare per una settimana, allora è meglio sfruttare il poco tempo per vedere più case possibili.

Come abbiamo trovato la nostra stanza

Dopo molti tentativi su Facebook, Alessandro ha deciso di inscriversi su Boligportal dopo aver adocchiato 4-5 possibili case. Uno solo dei tentant ha risposto( tra l’altro il più improbabile tra i 5, perchè dal sito le foto erano sfocate e non davano l’idea di un’abitazione carina).

Dopo aver parlato e visto la casa in videocall, abbiamo constatato che il problema delle foto era stata la nostra fortuna, e che era dovuto all’incapacità della proprietaria di casa di usare il cellulare. La casa era grande e in una posizione stupenda, in una delle zone più moderne di Copenhagen, e il prezzo era molto vantaggioso (6000 DKK di deposito, 6400 DKK di affitto con bollette incluse- affitto a lungo termine). Ma soprattutto accettava le coppie e potevamo registrarci a quell’indirizzo.

Naturalmente non ce la siamo fatta scappare, e anche se all’inizio abbiamo avuto qualche incomprensione con la padrona di casa, ora conviviamo abbastanza bene.

La nostra casa in Danimarca
La nostra casa

Trovare un lavoro

Anche se su internet ci sono siti e gruppi FB dedicati alla ricerca di un posto di lavoro, abbiamo pensato di metterci all’opera una volta arrivati.

Avere un lavoro è necessario per ricevere un CPR, il documento che ti permette di stare in Danimarca per più di tre mesi.

Ma allo stesso tempo è difficile trovare un lavoro senza CPR.

Dopo aver mandato una trentina di Curriculum via mail (molti posti non accettano i CV a mano o li buttano dopo 3 giorni) mi hanno risposto 3 locali, chiedendo un colloquio.

In cucina è più facile trovare lavoro da un giorno all’altro, ma bisogna anche avere fortuna e perseverare.

Tra l’altro ho scoperto che nessuno legge davvero il curriculum a fondo.

Dopo un giorno di prova non pagato per vedere le mie qualità sono entrata a far parte del team di un grosso gruppo di ristoranti asiatici, che possiede una decina di locali sparsi per la città.

Comprare una bici

Una delle spese iniziali da mettere in conto è la bici, a meno che non preferiate spendere 3 EUR ogni volta che prendete la metro.

Sul Marketplace di Fb o sul gruppo Second hand bike Copenhagen vengono messe in vendita molte bici usate.

Come tutte le cose qui a Copenhagen, anche le biciclette sono care. Io e Red abbiamo speso 1700 DKK (220 EUR) circa per due bici, cercando l’opzione più economica, ma non metto in dubbio il fatto che più avanti compreremo delle bici migliori.

La lingua

Quanto è importante sapere il danese? All’inizio poco, perché tutti i danesi parlano benissimo inglese, e circa un terzo degli abitanti di Copenhagen è immigrato o ha origini straniere.

Non è affatto strano che in una cucina (ristorante) ci siano più stranieri che locals, e che quindi per comunicare si usi l’inglese.

L’unico posto dove l’inglese non è contemplato è tra gli scaffali dei supermercati, anche se con un po’ di intuito fare la spesa diventa un operazione normale.

Una volta che hai ricevuto il CPR puoi pensare di iscriverti ad un corso (gratuito) di danese per stranieri. Alcune scuole offrono infatti corsi di lingua per tutti i livelli finanziati dallo Stato. All’iscrizione bisogna pagare un deposito di 2000 DKK e il corso dura 3 anni (ma si hanno 5 anni dall’arrivo in Danimarca per completarlo).

Corso di danese, i moduli

La Corona Danese

10 DKK = 1,34 EUR

Passare dagli Euro alla Corona ti manda in confusione, infatti consiglio l’aiuto di un’ app-convertitore per le prime settimane. Alcuni locali in centro accettano gli Euro, ma non tutti.

Prelevare DKK da un conto Italiano è molto caro, alcune banche prendono il 4% di commissione, altre una somma fissa (es. 5 EUR DanskeBank). Cambiare i contanti alla stazione centrale ha una commissione più bassa rispetto al prelievo.

Finché non avrete aperto un conto danese, pagare con la carta nei negozi è svantaggioso, sempre meglio usare i contanti.

korone danesi
monete danesi,

Cosa manca?

Ho deciso di riservare un articolo ai documenti necessari per vivere in Danimarca, come l’EU Regisration, il CPR e il Tax Number. Altra cosa molto importante è avere un conto danese, ma questo si può aprire solo una volta che si hanno i vari documenti, quindi troverete anche questo argomento più avanti.


Spero che questo articolo vi possa essere utile, se non l’avete ancora letto vi consiglio di leggere il post In viaggio verso la Danimarca dove racconto le mie paure e i miei pensieri in stile “flusso di coscienza/diario” riguardo a questo grande salto nel vuoto che è cambiare vita da un giorno all’altro.

Al prossimo articolo!

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