Copenhagen, la città delle opportunità

Per molti mesi le cose a Copenhagen sono state precarie e i progetti nella mia testa potevano solo essere chiamati “idee” ma adesso sono pronta a svelare le novità che nei mesi prossimi cambieranno la mia vita.

Come chi mi segue su instagram sa, a giugno parteciperò alla MAD academy, ad un corso sulla sostenibilità ambientale legata al settore della ristorazione, dove potrò conoscere alcuni degli chef più influenti del panorama contemporaneo, come René Redzepi e Magnus Nillson.

La MAD Academy (“mad” in danese significa “cibo”) è un’istituzione educativa con sede a Copenaghen che fornisce agli studenti della comunità dell’ospitalità le conoscenze, gli strumenti e l’ispirazione per effettuare un cambiamento positivo nella loro vita professionale e nel mondo.

Questa occasione per imparare da grandi imprenditori e chef è stata davvero improvvisa e inaspettata , perché è stata dovuta al fatto che per colpa delle restrizioni sui viaggi alcuni studenti hanno dovuto ritirare la loro partecipazione. Il caso a voluto che la mia candidatura fosse ripescata, dato chea aveva passato le selezioni.

Anche se sono riuscita ad entrare alla MAD grazie ad una situazione più unica che rara, sono comunque fiera del risultato ottenuto. Vincere una borsa di studio per un corso così importante è una soddisfazione che mi da una felicità enorme.

Ma le sorprese non sono finite qui.

La grande novità che ho aspettato ad annunciare é infatti ancora più sorprendente.

Qualche giorno fa ho mandato al mio capo un email nella quale mi dimettevo dal mio impiego, perché subito dopo il corso alla MAD inizierò un lavoro in uno dei ristoranti più sostenibili del mondo: Amass.

Parto dicendo che da quando ho scoperto che Copenhagen ospitava uno dei pochissimi ristoranti Zero Waste d’Europa ho deciso che avrei fatto il possibile per lavorarci dentro. Così ho mandato per mesi la mia candidatura per qualsiasi posizione disponibile, finché, dopo mesi che inviavo CV ormai senza speranza, sono stata invitata per un colloquio. E poi per un giorno di prova. E poi per firmare un contratto.

Amass è un ristorante (anzi due) che offre da una parte un’esperienza fine dining con un menu degustazione da 11 portate, dall’altra offre un servizio più casual basato su Fried Chicken e vini naturali. Il team di Amass, oltre a curare un menu elegante e dai sapori raffinati attua un grande lavoro di ricerca e sviluppo per diminuire gli scarti nel locale e creare nuovi ingredienti da usare nella cucina, foraggia erbe selvatiche, coltiva parte degli ortaggi che vengono serviti, collabora con scuole e organizzazioni al fine di condividere un ideale di nutrizione più consapevole e sostenibile, e molte altre belle cose.

In realtà inizierò in piccolo, come part time nella cucina di Amass Fried Chicken, con la consapevolezza che alla fine dell’estate ci sarà la possibilità di crescere come posizione e acquisire più responsabilità.

Per una ragazza che si approccia per la prima volta a questo tipo di esperienza è un traguardo enorme.

E ora passiamo alle note dolenti.

Alessandro, il mio fidanzato e compagno di espatrio, ha deciso di prendersi un po’ di tempo e tornare sui banchi. In particolare si è iscritto al corso di panificazione dell’Alma, una prestigiosa scuola di cucina in provincia di Parma. Questo significa che per un po’ vivremo in stati diversi, ma continueremo comunque a supportarci a vicenda come possibile.

Io ho già trovato una sistemazione per quando Ale partirà a luglio, una stanza in un appartamento condiviso ad Amager, una zona di Copenhagen non distante dal mio nuovo lavoro.

Questo cambiamento mi spaventa molto visto che oramai convivevamo da due anni e mi ero abituata a condividere tutti gli aspetti della mia vita con un altra persona. Tornare a vivere da sola sarà una grande sfida, che posso affrontare solo grazie all’aiuto della rete di amicizie che ho creato in questo anno, e che spero renda meno pesante l’assenza di Ale. Oltre all’aiuto dei miei amici e colleghi, ho anche deciso di affidarmi alle mani esperte di una psicologa, che spero mi supporti a gestire lo stress e la solitudine della mia nuova quotidianità.

L’ultima novità piccola piccola che voglio comunque nominare è il fatto che domani andrò a farmi il mio primo tatuaggio. Se volete vederlo, metterò le foto su instagram. (@zoenyeol)

Bene, credo di aver svelato tutte le mie carte, e che non rimanga niente da dire.

Sono contenta che tu abbia letto questo post, e spero che tu lo abbia apprezzato. In questo caso puoi supportarmi interagendo con un like, un commento o condividendo il mio blog sui social. Alla prossima!

Un pensiero riguardo “Copenhagen, la città delle opportunità

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